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Guida · In produzione

Farsi trovare

Metadati, sitemap, robots e la pagina non trovata: il pacchetto li deriva dal dato, il progetto tiene tre adattatori da tre righe.

Dove siamo

Il sito funziona e sta per andare online. Alla fine di questo capitolo un indirizzo sbagliato risponderà 404 con una pagina tua, i motori troveranno una sitemap vera, e le anteprime social usciranno complete.

L’identità, in due posti

L’identità editoriale — nome del sito, descrizione, immagine social di default, template del titolo — vive nel global settings, tab SEO: si cambia dall’admin e si semina dal pannello. I campi sono separati dall’anagrafica di proposito: companyName può comparire in pagina, seo.siteName vive nei metatag, e nessuno fa da fallback all’altro.

La parte ambientale — il dominio (url) e l’interruttore indexable — sta nell’opzione site di uimsPlugin, fuori dal database: lo stesso database serve produzione e anteprime, e un dominio in database sarebbe giusto per una e sbagliato per l’altra. Le anteprime si spengono con indexable: false: robots a Disallow: / e noindex ovunque.

La 404 è una pagina

La rotta not-found.tsx cerca il documento con slug 404 e lo rende col motore, dentro il layout normale: la componi dall’editor come ogni altra pagina. Lo slug è riservato, come home.

Il seme iniziale la crea con un h1 «Page not found»: è cablaggio, non contenuto — c’è perché il giro funzioni dal primo avvio. Se il documento manca o la lettura fallisce, il ripiego è statico e non tocca il database: la pagina che non può fallire.

Sitemap e robots, derivati

La sitemap elenca le pagine pubblicate, meno quelle con meta.noIndex e meno la 404; home mappa sulla radice. Non ci sono priority e changeFrequency: i motori dichiarano di ignorarli. Una lettura fallita produce la sola radice e un warning — mai un build rotto.

Il robots esclude i mount veri — admin, api, area riservata — letti dalla configurazione, non da un elenco scritto a mano: se l’admin cambia indirizzo, il robots lo segue da sé. Nel progetto restano tre adattatori da tre righe: sitemap.ts e robots.ts alla radice di app/, not-found.tsx nel gruppo del sito.

Quando non funziona

I titoli escono col nome sbagliato o le anteprime social sono vuote: la tab SEO del global non è compilata (o non è seminata), oppure manca site.url — senza dominio non c’è metadataBase e gli indirizzi og: restano relativi.

/robots.txt o /sitemap.xml escono come HTML del sito: gli adattatori non sono alla radice di app/ — dentro un route group Next non li registra — oppure la rotta [slug] non chiama notFound() e intercetta tutto.

Fine

Il sito sa farsi trovare. Il passo che resta è metterlo online: build e deploy, nel prossimo capitolo.

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